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La luce che ci circonda può essere un vero dono quando la usiamo con consapevolezza – oppure un peso, quando illumina ovunque e in ogni momento, anche quando non serve. Ci facilita la vita quotidiana, ma spesso dimentichiamo che ogni luce accesa ha un costo: per l’energia, per la natura e per il futuro. Non è necessario che sia acceso tutto ciò che ha un interruttore. A volte basta un po’ di luce in meno e un po’ di buon senso in più. Spegniamo le luci superflue, accendiamo la responsabilità, la moderazione e la cura per il pianeta. La vera ecologia, infatti, non comincia dalla presa elettrica, ma dal cuore. E quando si accende lì, il mondo diventa subito più bello.

3000 formiche nel formicaio è il messaggio del nostro gruppo carnevalesco Mravlje (Formiche). Le formiche rappresentano la vita quotidiana delle persone. Le formiche sono come gli esseri umani: ci sono quelle che lavorano senza sosta – dal mattino alla sera – e portano tutto sulle proprie spalle, e poi ci sono quelle che soprattutto osservano e commentano, ma lavorano poco. Tra le nostre formiche sono presenti diverse tipologie: le formiche politiche, che parlano e promettono molto, ma lasciano il lavoro agli altri; le formiche disco, che vivono per il divertimento, la musica e il ballo, senza alcun interesse per il lavoro; e le formiche lavoratrici, quelle che con impegno e attenzione lavorano sodo, spesso anche per gli altri. Il gruppo è dedicato al sorriso, al dialogo e alle storie di vita quotidiana di Santa Croce. Ogni formica ha il suo stile e proprio per questo da noi è sempre interessante e divertente.

Davanti a voi arriva il gruppo carnevalesco degli asini del futuro di Basovizza! Gli asini siamo noi esseri umani, mentre le carote rappresentano l’intelligenza artificiale: sempre intelligente, sempre un passo avanti a noi. La seguiamo fedelmente, anche se a volte si confonde parecchio e, invece della saggezza, ci offre qualche sciocchezza. Nel frattempo i nostri cervelli sono andati in vacanza, perché abbiamo delegato il pensiero alle macchine. Con umorismo e un pizzico di satira vi mostriamo quanto in fretta possiamo diventare asini se crediamo più alle carote che alla nostra testa.

Presenteremo il gioco della tombola, con numeri, cartelle e giocatori. Naturalmente non mancheranno i simboli della fortuna.

Quest'anno i Pustarji iz Brega ci siamo chiesti se siamo davvero tutti marionette della nostra società. Abbiamo percepito che il nostro destino è nelle mani dei "grandi capi". Anche se sembra che siamo marionette, verrà il giorno in cui ci libereremo dai fili.

In un mondo sempre più folle abbiamo bisogno di bellezza, calore e colore… tutto questo lo possiamo trovare creando e stando insieme, e sono proprio i fiori della natura a donarci tutto ciò.

I pittori di Trebiciano vogliono, con questo tema, mostrare che il mondo non è solo bianco o nero, ma ricco di colori e sfumature. La nostra compagnia di Carnevale apre le porte di una galleria d’arte: pittori variopinti, palette vivaci e le opere degli alunni della Scuola Primaria Pinko Tomažič di Trebiciano, che rendono il Carnevale un’esplosione di creatività e colore.


Il nostro gruppo fa rivivere il leggendario film La carica dei 101, uscito esattamente 65 anni fa. Il tema del gruppo si basa sui contrasti, ovvero tra il bene e il male, il bianco e il nero. Come giocosi cuccioli di dalmata rappresenteremo un mondo di innocenza, unione e gioia, mentre saremo accompagnati da Crudelia, simbolo del lato oscuro del mondo.


Il gruppo di Marcottini/Poljane presenta quest’anno il fascino del parigino Moulin Rouge in una vivace veste carnevalesca. Con costumi ricchi, paillettes, piume e colori brillanti, fanno rivivere l’atmosfera del celebre cabaret e accompagnano il pubblico nell’epoca della Belle Époque. Con danza, musica e allegria, la strada si trasforma in un palcoscenico aperto, dove il Carnevale diventa un’esperienza condivisa per tutte le generazioni.


"Quest'anno i rudi guerrieri del Nord posano le asce e si lasciano travolgere dall'avventura più dolce di sempre: l'amore! Direttamente dai ghiacci della Scandinavia, i Vichinghi sbarcano a Opicina in un'inedita veste romantica per festeggiare San Valentino. Niente razzie, solo allegria: i loro drakkar sono carichi di cuori di ogni forma e dimensione. Tra ottoni, percussioni e una pioggia di cuori rigorosamente scarlatti, la banda trasforma il Carnevale in una serenata travolgente, suonando le canzoni che hanno fatto da colonna sonora ai nostri sogni più belli. Il loro grido di battaglia? Un invito universale: 'Fate l'amore, non fate la guerra!'. Un motto senza tempo per ricordare a tutti che la vera forza risiede nel cuore."
















